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Project Management e Gestione dell'Innovazione
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Calatrava, “La città delle Arti e della Scienza”, Valencia (2001-2006)

Architetto, artista e designer, famosissimo anche per i suoi incredibili ponti, Santiago Calatrava nasce nel 1951 a Valencia ed è proprio qui che sorge uno dei suoi progetti più belli e rinomati: La città delle Arti e della Scienza. Organica, fluida, delicata, questa città nella città è una vera e propria opera d’arte, polo attrattivo per i turisti di tutto il globo.

Il progetto per la Città delle Arti e delle Scienza, è situato lungo il letto, ormai secco, del fiume Turia e nasceva con lo scopo di porre fine alle numerose inondazioni che investivano la città spagnola. Delineata da quattro forme pure: l’Emisfero, il Museo delle Scienze Principe Felipe, l’Oceanografico ed il Palazzo delle Arti, immersi in uno splendido scenario naturale.

Il Museo sembra richiamare l'aspetto di un misterioso animale preistorico, ma allo stesso tempo l’ impressione che evoca, è quella di trovarsi di fronte ad un'enorme arca.

La particolarità dell'edificio è nel suo essere aperto sul lato esposto a nord, che presenta una grande vetrata, mentre la parete opposta è totalmente priva di aperture.

La superficie sulla quale sorge questa particolarissima architettura ha un'estensione di circa 30.000 metri quadrati. Grande attenzione è stata posta all'articolazione degli spazi interni, delineando un contenitore che può soddisfare le più svariate esigenze di carattere espositivo.

Tutti gli ambienti, sia all'interno sia nella configurazione esterna, si caratterizzano per l'aspetto fortemente plastico, soprattutto nei solai e nella copertura esterna. Quest'ultima sembra partire direttamente dalla quota del terreno, mentre una serie di strutture, definite "alberi", presentano un "fusto" a cui sono appesi i solai e delle ramificazioni a cui è connessa la copertura.
All'esterno non sono state impiegate soluzioni particolari per le finiture, affidando alle sole forme la caratterizzazione architettonica dell'edificio.
Il cemento bianco costituisce, anzi, un elemento tipico delle creazioni di Calatrava il cui impiego esalta l'esattezza delle forme e la precisa connotazione estetica del complesso. L'idea che comunica la copertura è quella di una grande arca, ma anche di una vela che aspetta di essere pienamente spiegata.

Acciaio e alluminio sono gli elementi principali impiegati nella realizzazione della copertura, così come per le grandi vetrate, intelaiate su elementi metallici.
All'interno i colori dominanti sono soprattutto il grigio e l'azzurro, utilizzati per il granito delle pavimentazioni.


Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Luglio 2009 11:01